Atelier 10 08

È un progetto ambizioso che piano piano sta diventando realtà. Uno Spazio Creativo di gestazione e condivisione con momenti formativi, progetti comuni e idee di riqualificazione attraverso l’arte, la cooperazione, il coworking e il design di oggetti che nascono dall’amore per questi luoghi ispirati dai legni, dalle pietre, dalle forme e dai colori.

Riportare al centro i luoghi marginali attraverso un processo di rigenerazione consapevole.

Aree Interne

Dove

San Gregorio è un piccolo borgo dell’Appennino centrale, diviso fra lo splendido panorama, il mito storico dei Briganti e l’esigenza di una riqualificazione mirata.

Chi arriva qui, è colto da una strana sensazione, forse per le tante curve percorse o per la magia che spesso la storia riesce a tramandare, oppure perché da qui si possono scorgere le cime più alte del centro Italia e il mare.

Siamo a 1008 metri s.l.m., d’estate il sole si nasconde prima e d’inverno la nostra posizione ci espone alle intemperie più severe, il vento è vento, la nebbia è nebbia e la neve è neve.

"Cominciate col fare il necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile "

— San Francesco d'Assisi

Ripartire da qui

Nei boschi che circondano San Gregorio puoi incontrare un lupo a passo cadenzato che non si accorge di te e scappa via, un capriolo che schizza via veloce, un gufo mimetizzato nella cavità di un tronco, una volpe o un chiassoso cinghiale, o più semplicemente il silenzio.

Una delle prime condizioni per la felicità è che il legame tra Uomo e Natura non venga interrotto.

Lev Tolstoj

Come

San Gregorio diventa un punto di riferimento per osservare, studiare, immergersi nelle aree più interne e lasciarsi ispirare, trasformando questo luogo in un veicolo di benessere.

Studio, consulenza, spazi di aggregazione e contemplazione, forest bathing: far bene per star bene in armonia con se stessi e con le comunità.

Abbandona le grandi strade, prendi i sentieri "

— Pitagora

Filosofia

Nel nuovo percorso è il bene comune lo strumento di guida per il perseguimento di azioni rigeneranti dei luoghi.

Tania mette l’uomo e il suo rapporto con la natura al centro di ogni processo, perché è convinta che il futuro passi attraverso la riscoperta della coscienza del ritmo “bio-logico” che opera in simbiosi con la natura come dispensatrice di vita.

È fiera di essere marchigiana, della sua passione per l’arte e di tutto ciò che aiuti a restituire bellezza e dignità alle cose, restituendo nuova vita ai luoghi che sono stati casa e rifugio per i nostri antenati.

Future Roots.

—AA

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